domenica 23 agosto 2009

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A PEZZI...



Volevo che lo sapessi
Amo il modo in cui ridi
Voglio renderti felice e soffiare via il tuo dolore
Ho la tua foto
So che mi ha assistito bene
Voglio renderti felice e soffiare via il tuo dolore

Perché sono a pezzi quando sono sola
Ed io non mi sento bene quando te ne vai lontano
Sei andato lontano
Non mi senti più qui, non più

Il peggio é passato ora e possiamo respirare ancora
voglio renderti felice, tu soffi via la mia sofferenza
E' rimasto ancora cosi tanto da imparare
E non é rimasto nessuno da combattere
voglio renderti felice e soffiare via la tua sofferenza

Perché mi sento a pezzi quando mi apro
Ed io non sento di essere abbastanza forte
Perché mi sento a pezzi quando sono sola
Ed io non mi sento bene quando te ne vai lontano

venerdì 19 giugno 2009

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THANKS GUYS


Ecco una canzone dal quartiere sbagliato della città
dove sono costretto a terra dal suono più solitario
mi colpisce da dentro e m'inchioda

Ecco una pagina dal palcoscenico più vuoto
una gabbia fatta con la croce più pesante mai vista
la bocca della trappola più micidiale

E ti ringrazio per avermi portato qui
per avermi fatto vedere casa
per aver cantato queste lacrime
ho finalmente scoperto che questo è il mio posto

Il calore e le lenzuola più nauseantemente dolciastre
che mi si appiccicano dietro le ginocchia e ai piedi
sto affogando seguendo un ritmo disperato

Mi sento a casa
avrei dovuto saperlo
dal mio primo respiro

Dio mandami l'unico vero amico che considero mio
fingerò di scusarmi la prossima volta
diventerò amico del glorioso capolinea

mercoledì 17 giugno 2009

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OPEN YOUR EYES...


Sei mai stato messo in vendita?
quando i tuoi ismi diventano intelligenti
oh così egoista e insensato
con quel commento nei tuoi occhi
pensi di essere forte?
molto più forte degli altri?
amico tu fai il duro
se non sei chi comanda
non dividere la tua mentalità
senza pensarci due volte
la tua voce non ha ragione
adesso è ora di affrontare le tue bugie

Apri I tuoi occhi, apri la tua mente
orgoglioso come un dio non fare finta di essere cieco
intrappolato in te stesso, cerca di uscire
batti la macchina che lavora nella tua testa

Mi offrirai qualche trucco
se ne avessi bisogno?
entreresti in quella stanza
se li chiamassi
pensi di essere meglio
molto meglio degli altri?
realizza che c’è un problema
io so che tu puoi dare il tuo meglio
hai mai avuto un sogno?
o la vita è solo un viaggio ?
un viaggio senza possibilità
possibilità di crescere rapidamente

Nascondi la tua faccia per sempre
sogna e cerca per sempre
notte dopo notte non senti niente
non c’è scampo fuori dalla mia terra




martedì 16 giugno 2009

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...AND SO THE LION FELL IN LOVE WITH THE LAMB...


Non ho mai pensato a come sarebbe stata la morte, ma morire per qualcuno che si ama è un bel modo per morire.

La ragione domina sugli istinti.

Era come tentare di vincere lo sguardo di un angelo vendicatore.

La nostra relazione non poteva continuare in quel modo, in equilibrio sulla punta di un coltello. Prima o poi saremmo caduti, da una parte o dall'altra della lama, e ciò dipendeva esclusivamente dalle sue scelte, o dai suoi istinti. Io avevo preso una decisione prima ancora di rendermene conto razionalmente ed ero pronta a rispettarla fino in fondo. Perché niente era per me più terrificante, più straziante, del pensiero di allontanarmi da lui.


Ogni tanto mi chiedevo se i miei occhi e quelli del resto del mondo vedessero le stesse cose. Forse il mio cervello era difettoso.

E così il leone si innamorò dell'agnello.

A volte capita di trascinare il coraggio fino al punto in cui diventa pazzia.

Non aveva senso abbandonarmi di nuovo all'ansia, indugiare ancora nel terrore. La strada era segnata. Dovevo soltanto seguirla.

Evidentemente, chi è immortale impara a essere paziente.

Se la vita ti offre un sogno che supera qualsiasi tua aspettativa non è giusto lamentarsi perché alla fine si conclude.

Mi sentivo una luna solitaria, dopo che il mio pianeta era stato distrutto e sbriciolato da un cataclisma, che si ostinava a orbitare attorno a uno spazio vuoto facendosi beffe della gravità.

Amore, vita, significato... la fine di tutto.

Alla vita non chiedevo altro che farmi perdere il senso del tempo.

Ricordare era vietato. Dimenticare mi faceva paura.

Era il paradiso... ma al centro esatto dell'inferno.

Dirti che non ti volevo più è stata una terribile bestemmia.

Il tempo passa. Anche quando sembra impossibile. Anche quando il rintocco di ogni secondo fa male come il sangue che pulsa nelle ferite. Passa in maniera disuguale, tra strani scarti e bonacce prolungate, ma passa.

Chi ama ha il potere di distruggere...

Come la guardava! Era come un cieco che vedeva il sole per la prima volta. Come un collezionista che scopre un Leonardo sconosciuto, come una madre che guarda negli occhi in figlio appena nato.

Guardarlo negli occhi mi faceva sentire sempre straordinaria, tanto leggera che quasi non sentivo più le ossa. Mi girava anche un po' la testa, forse perché mi ero dimenticata di respirare. Di nuovo.

La mia vita ormai era incerta come una partita a dadi. E se fosse uscito il numero perdente?

Non vedrai mai il pesce che cerca di schioccare un bacio all'aquila. Mai.

"Eri come un sole. Il mio sole personale. Il rimedio migliore alle mie nuvole".
Sospirò. "Con le nuvole posso farcela. Ma non posso cavarmela contro un'eclissi".

lunedì 15 giugno 2009

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COS'E' L'ODIO?



«L'odio è un veleno prezioso più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore.»


Charles Baudelaire

giovedì 11 giugno 2009

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IL SESSO E' AMORE


La De oramai è la mia "spalla personale" su cui piangere. Erano giorni che sentiva i miei lagnosi piagnistei e, dopo uno sfracellamento di zebedei ( come dice sempre il buon caro e vecchio Bale... vecchio era meglio se lo evitavo! ) assurdo, oggi mi ha fatto un regalo...illuminante...un libro! Sia chiaro, non è la Bibbia ( oddio che parola pruriginosa... ) però è stato un toccasana per la mia oramai perduta stabilità mentale...


" Bisogna smettere di credere che esista un amore puro e un amore sporco, un amore divino e uno infernale, un amore sacro e uno profano. L’amore è attrazione, desiderio, piacere...e basta! Niente domande, né progetti, né fantasticherie di futuri matrimoni, né schemi in cui inserirlo. Quante domade inutili ci facciamo quando parliamo d’amore: - E’ la persona giusta? Durerà? Sto amando in modo sbagliato? - e soprattutto: - Ma fra noi due è sesso o amore? -. Il sesso è amore, il vero amore. Il resto sono sentimenti più superficiali, più ragionati, meno autentici: l’amore è tutto nell’evento del sesso, non c’è nient’altro da cercare o da sapere. Prendendo di petto e in contropiede la nostra morale e il nostro pensare comune, ci troviamo faccia a faccia con una verità potente ed ineluttabile: siamo davvero noi stessi quando facciamo l’amore. E’ attraverso il sesso infatti che si esprime la nostra anima più genuina, perchè la forza divina dell’eros travolge tutte le impalcature razionali che tengono imbrigliata la nostra natura profonda. Dunque non dobbiamo far altro che ascoltare il desiderio che ci nasce dentro e lasciarci guidare soltanto dal piacere. Sta arrivando per aiutarci a rinascere, per far sbocciare il nuovo fiore che è in noi.
IL SESSO E’ AMORE - Raffaele Morelli -


Molti di voi, sicuramente, non hanno bisogno di queste parole per arrivare al nocciolo della questione; io, invece, non ho ancora ben chiaro nella mia mente questo concetto. Alla soglia dei 40 anni mi sono lasciata "circuire" da idee forse ancora adolescenziali e ho dipinto nella mia mente un quadro troppo stile " Cenerentola" riguardo l’amore... Ripeto, questo libro non è il manuale dell’amore perfetto ma, leggendo queste poche righe, mi sono resa conto che il mio quadro è da ridipingere di nuovo...

Tiziana

sabato 6 giugno 2009

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PER ESSERE...BISOGNA...


Per risorgere bisogna innanzitutto morire. Per morire bisogna vivere. Per sentirsi vivi bisogna essere innamorati. Per essere innamorati bisogna rischiare. Per rischiare bisogna saper cosa rischiare. Per saper cosa rischiare, bisogna avere il coraggio di morire.

Il destino a volte ha la forma di un bambino arrogante che ti prende in mano e senza controllo cerca di ficcarti dentro una vita che non ti appartiene, ma alla fine anche lui si stanca, o magari cresce... e ti abbandona come un pezzo sbagliato, un gioco fallito, come un qualcosa di rotto. Stavo seduto davanti a me stesso, allo specchio distorto della mia immagine, con addosso i segni di quello che sempre avrei voluto essere. Provavo ad incastrarmi come una formina a cubo dentro al buco a forma di stella e soffrivo, gli spigoli del mio carattere sbattevano e sanguinavano contro il buco a forma di stella... e non capivo che l'importante non era che forma avessi io, che forma avesse il mio amore... l'importante era passare dall'altra parte dell'incastro.
Continuavo a piangere fino a che una formina triangolare non m'ha chiamato per quello che ero.
Ciao Cubo.
Scusa? Le ho detto indignato.
Io mi chiamo Stella.
La formina triangolare s'è messa a ridere.
E certo, e allora io mi chiamo Greta Garbo.
Perchè piangi?
Perchè non riesco a passare dall'altra parte.
Certo che non ce la fai, sbagli forma... tu sei un cubo.
Ma io voglio essere una stella.
Ma la stella ce l'hai dentro... guarda... mi disegnò una stella su ogni faccia che avevo...
Rimasi di stucco.
Aveva ragione lei... io non ero una stella, ma sei stelle... una per ogni lato. Poi mi portò davanti all'incastro giusto, quello a forma di cubo...
Adesso salta, mi disse... ci vediamo dall'altra parte.
Presi la rincorsa e saltai dentro il mio incastro...
Mi ritrovai dentro le emozioni, e in quel buio non esistevano più forme, nessuna immaginazione... nessun ritorno... un cielo di forme che volava, e tutti ci incastravamo con tutti, formando l'universo... dalle nuvole alle rocce, fino ai nervi, e gli occhi dei ciclopi, le pulci dei cani e i capelli di Leonardo da Vinci, il sudore delle attrici porno e l'aureola dei santi... le lacrime dei pentiti e le spalle di una montagna... ero nella vita... Ne facevo parte, ma non avevo voce.
Ecco che cosa fa la differenza... poter dar voce ai propri desideri e pensieri.
Ci sono uomini che passano l'esistenza a far parte di un mondo che li divora... e capita a volte che, dopo tante trasformazioni, ecco che qualcosa si crea in loro, diventano una voce... la loro vita comincia a cantare... a volte un canto di distruzione, a volte un canto di gioia, a volte, addirittura, un canto che dà la vita. Ma per raggiungere questa possibilità difficilissima, il primo passo è imparare a chiamarsi per nome... e darsi il coraggio di essere nella vita. E quando si ha avuto la possibilità di parlare e cantare tanto... è bene zittirsi, ricacciarsi nel magma delle mille voci contraddittorie del mondo e ricominciare un altro cammino di ricerca... per essere ancora più profondamente se stessi e quindi tutto il mondo. Buon silenzio a chi dovrebbe tacere, e buon concerto a chi dovrebbe iniziare a cantare.
Per risorgere bisogna lasciarsi morire, in nome di un amore, con la generosità di donare qualcosa di se stessi, forse le proprie paure alle fiere che attanagliano di terrore i nervi della ragione...

Per risorgere non bisogna avere paura dell'amore. Per amare non bisogna avere paura di sapere cosa amare. Per sapere cosa amare, non bisogna avere paura di rischiare. Per rischiare, non bisogna avere paura di morire. Per morire bisogna avere il coraggio di vivere. Per vivere bisogna avere il coraggio di rischiare.



FILIPPO TIMI ( tratto da RollingStone )